La pianificazione successoria è spesso considerata un tabù o un compito da rimandare al futuro. Tuttavia, i dati indicano una realtà cruda: circa il 70% delle famiglie perde il proprio patrimonio entro la seconda generazione.
Nel 2026, con la complessità dei mercati finanziari e le nuove normative fiscali, l’improvvisazione non è più ammessa. Ecco i 5 errori più comuni che possono trasformare un’eredità solida in un incubo legale ed economico.
1. La Mancanza di un Testamento Chiaro
Molti credono che la legge (successione legittima) sia sufficiente. Tuttavia, senza un testamento, è lo Stato a decidere la ripartizione secondo quote fisse.
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Il rischio: La frammentazione dei beni (immobili divisi tra troppi eredi) porta spesso a blocchi decisionali, costringendo alla vendita forzata per liquidare le parti, spesso a prezzi inferiori al valore di mercato.
2. Sottovalutare l’Impatto delle Tasse di Successione
Anche se l’Italia gode ancora di franchigie elevate rispetto ad altri paesi europei, le aliquote possono incidere pesantemente su patrimoni mobiliari e immobiliari consistenti.
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L’errore: Non prevedere la liquidità necessaria per pagare le imposte. Se il patrimonio è bloccato in immobili o quote societarie, gli eredi potrebbero trovarsi “ricchi sulla carta” ma impossibilitati a pagare le tasse senza svendere gli asset.
3. Ignorare il Passaggio Generazionale in Azienda
Per chi possiede un’impresa, questo è l’errore fatale. Nominare un erede solo per legame di sangue, senza valutarne le competenze o senza un patto di famiglia, è la ricetta per il fallimento.
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La soluzione: Utilizzare strumenti come il Patto di Famiglia per trasferire l’azienda a chi ha effettivamente le doti per gestirla, compensando gli altri eredi con asset diversi.
4. Non Considerare i “Nuovi” Eredi: Il Patrimonio Digitale
Nel 2026, una parte enorme della ricchezza è dematerializzata: criptovalute, account di e-commerce, wallet digitali e proprietà intellettuali online.
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Il rischio: Senza una corretta gestione delle chiavi d’accesso o delle clausole nei testamenti digitali, questi beni rimangono inaccessibili per sempre, svanendo nel nulla.
5. L’Assenza di Comunicazione tra le Generazioni
Il silenzio è il peggior nemico del patrimonio. Quando i genitori non comunicano ai figli la struttura della ricchezza e i valori che l’hanno costruita, gli eredi si trovano impreparati a gestirla.
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Il risultato: Uno stile di vita insostenibile che consuma il capitale anziché farlo fruttare. La pianificazione non è solo tecnica, è anche educativa.
Strategie di Protezione: Gli Strumenti del 2026
Per evitare questi errori, la consulenza patrimoniale oggi si avvale di strumenti sofisticati:
| Strumento | Funzione Principale |
| Trust | Separazione del patrimonio e protezione da creditori o cattive gestioni. |
| Polizze Vita | Trasferimento di liquidità fuori dall’asse ereditario (non soggette a tassa di successione). |
| Patti di Famiglia | Gestione del passaggio di quote societarie evitando liti tra fratelli. |
| Donazione con Usufrutto | Anticipazione del passaggio mantenendo il controllo e il reddito del bene. |
Conclusione
Proteggere il patrimonio familiare non significa solo “dividere i beni”, ma garantire che la ricchezza continui a creare valore. Evitare questi 5 errori richiede coraggio e visione a lungo termine, ma è l’unico modo per assicurarsi che il sacrificio di una vita non vada disperso in pochi anni di dispute legali.